Do Re Mi Fa Sol La SID: i musicisti dei videogiochi

Intervista tratta da Zzap! numero 4 (Settembre 1986) pagg. 64-67

[Nota filologica: per una volta, questa non è la trascrizione pedissequa di quanto pubblicato su Zzap! italiano, ma comprende integrazioni omesse all'epoca dalla redazione italiana. Se alcune erano giustificabili e corrette (ad esempio i riferimenti allora incomprensibili a serie televisive e show inglesi), ritengo che altre si siano rivelate errate e le frasi ora recuperate donino maggiore comprensibilità ad alcuni passaggi. Inoltre, aggiungo che le battute su Galway e Leitch risultano molto divertenti ed era un peccato perderle ancora. L'articolo originale ("Musician's Ball") era stato pubblicato su Zzap!64 n. 16 dell'Agosto 1986 ed è leggibile qui. Le integrazioni da me tradotte sono racchiuse nel testo dalle parentesi quadre - AP]

DO RE MI FA SOL LA SID


ZZAP! è riuscito a riunire tre musicisti egomaniaci nella stessa stanza, nello stesso momento! A ZZAP! non facciamo mai le cose a metà... ROB HUBBARD, BEN DAGLISH e TONY CROWTHER (meglio noti come We Music), DAVID WHITTAKER parlano con GARY LIDDON e GARY PENN della loro carriere, dell'industria del software e di un po' d'altre cose.

Ben Daglish - OK fateci delle domande.

Gary Penn - OK, senti questa: "Rob, da quanto fai musica al computer"? (Risate, lamenti e battute un po' da tutti)

Ben Daglish - Caspita, che domanda interessante!

Gary Penn - OK, scusate! Scusate, ma se a nessun altro viene in mente una domanda migliore, questa è la prima domanda.

Rob Hubbard - Da quanto? Da quando ho sentito per la prima volta Jammin.

Ben Daglish - Jammin? Il pezzo di Bob Marley?

Gary Penn - Il gioco della Task Set?

Rob Hubbard - Proprio lui. Mi ha veramente colpito.

Gary Penn - E cosa hai fatto dopo Jammin?

Rob Hubbard - Mi sono rotto per anni a fare software educativo, che è stata una gran perdita di tempo, e poi ho lavorato per una software house e ho fatto un gioco ed è fallita. Non dirò niente a questo riguardo a meno che qualcuno non scopra tutto.

Gary Penn - Oh, io lo so. Si tratta di Razzmatazz!

Rob Hubbard - Come fai a saperlo?

Gary Liddon e Gary Penn - Ahahahah! Lo sappiamo.

Gary Penn - C'era una carinissima fragolina con delle gambe e la musica di Blue Monday e dovevi raccogliere degli oggetti...

Rob Hubbard - Oh, vaffan... (tutti ridono)

Gary Penn - Mi sono sempre chiesto chi avesse fatto la musica di quel gioco e poi trovai il tuo demo sulla Net (Compunet, una delle reti per home computer più diffuse in Inghilterra, ndr) e pensai "Ecco chi!" Devi guidare quella fragolina su per una scala...

Tony Crowther - Dai, Rob, uccidilo. Dai, uccidilo!

Rob Hubbard - Devi capire che è stato fatto molto tempo fa.

Gary Penn - Hai proprio scritto tu il gioco?

Rob Hubbard
Rob Hubbard - Non proprio. Mi sono state date delle indicazioni: cosa fare con quegli stupidi sprite, con la grafica e via dicendo. È stata una totale perdita di tempo, ci ho messo un mucchio di tempo e non ci ho ricavato neanche un maledetto penny. Decisi allora di mettermi a fare solo musica.

Gary Penn - Quindi dopo Razzmatazz sei passato a...

Rob Hubbard - Qualunque cosa pubblichiate, non parlate di Razzmatazz.

Gary Penn - OK, non parleremo di Razzmatazz. Anzi, sai cosa ti dico, non lo chiameremo neanche Razzmatazz. D'ora in poi, lo chiameremo ['brrt']...

Gary Liddon - Progetto X! (risate)

Gary Penn - Quindi dopo il Progetto X hai fatto...

Tutti - PROGETTO Y! (risate)

Gary Penn - Dopo di che hai fatto... Confuzion?

Rob Hubbard - No, in realtà mi ci sono voluti circa otto mesi prima di fare qualcos'altro...

Ben Daglish - Non mi sorprende! "Salve, mi chiamo Rob Hubbard..." "Ehi, aspetta un attimo, non sei quello che fa fatto Razzmatazz?!" (risate)

Gary Penn - Dai, smettetela. In effetti, sai cosa volevo chiederti? Hai fatto tu la musica di Samantha Fox Strip Poker?

Rob Hubbard - No.

Gary Penn - Be', c'è qualcuno che t'assomiglia.

Gary Liddon - Sembra più un pezzo di Galway.

Rob Hubbard - Potrebbe essere Galway.

Gary Liddon - No, ne dubito.

Tony Crowther - Potrebbe averlo fatto a tempo perso.

Gary Penn - E TU, Benjamin, come hai cominciato a fare musica?

Ben Daglish - Non mi chiamo BENJAMIN: il mio nome è BEN e basta. Anzi, visto che ci siamo vorrei fare una dichiarazione a beneficio di tutte le riviste di computer. Il mio cognome è D-A-G-L-I-S-H e non D-A-L-G-L-I-S-H (Dalglish è un famoso giocatore, ora anche allenatore, del Liverpool, ndr). Mi dà proprio sui nervi.

Gary Penn - Va bene e quale è stato il tuo primo pezzo?

Ben Daglish - Loco.

Gary Penn - Loco? È stato il tuo primo pezzo?

Ben Daglish - No, aspetta un attimo. Abbiamo cominciato facendo software educativo a scuola. Ci chiamavamo Aztec Software. Abbiamo fatto un mucchio di cose educative a scuola, Tony ed io. Ma sicuramente non ne avrete mai sentito parlare, solo le scuole ci conoscevano, praticamente ogni scuola d'Inghilterra.

Gary Penn - Anch'io sono andato a scuola, sai?

Ben Daglish - Aztec Software per il BBC. Era roba pessima. E poi Tony è diventato una megastar e io ho fatto Loco a due voci, e rallentava quando andavi più veloce...

Gary Penn rivolto a Tony Crowther - Ho sempre creduto che l'avessi scritto tu.

Tony Crowther - No, era stato attribuito a Ben Daglish: musica di Ben Daglish.

[Gary Liddon rivolto a Gary Penn - Come concorrente di Screen Test faresti davvero schifo.]

Gary Penn rivolto a Ben Daglish - Poi hai fatto Black Suicide Thunder...

[Tony Crowter - ...Loco Express...]

[Ben Daglish - Sì, sì, ho fatto Black Thunder. Ehi, aspetta un attimo, quale avevo fatto io?]

Tony Crowther - Io ho fatto Suicide e tu Black Thunder.

Ben Daglish - Poi siamo scomparsi e poi abbiamo fatto William Wobbler e poi...

Tony Crowther - ...Dopo abbiamo fatto Rainbow.

Ben Daglish - E poi mi sono preso un po' di congedo nel tentativo di fare l'università.

Gary Penn - David, quando hai cominciato a fare musica, voglio dire coi Commodore?

David Whittaker - Nel giugno 1983. Be', in effetti ho cominciato nel febbraio 1982.

Ben Daglish - Ehi, ha tutto scritto. S'è preparato le risposte. Non posso crederci! Non è giusto...

David Whittaker
David Whittaker - Al tempo suonavo in gruppo, e cercavo di tirare avanti ma era difficile, poi sono passato al 64 e la mia inclinazione musicale si è manifestata più della mia inclinazione a programmare. Mi commissionarono un mucchio di pezzi brevi per il Commodore e poi sono andato alla Terminal Software (una software house inglese, ndr) e ho fatto Lazy Jones. Dopo di che sono diventato libero professionista. Recentemente sono entrato a far parte della Binary Design di Manchester dove sono il musicista e uno dei programmatori.

Rob Hubbard - Martin Galway vive a Manchester.

Gary Penn rivolto a David Whittaker - Conosci Martin Galway?

David Whittaker - ...Sì e anche molta gente in camicia di forza! ...L'ho incontrato una volta.

Ben Daglish - E cosa ne pensi?

David Whittaker - Be', ho cercato di fargli una certa impressione e non ho ricevuto risposta...

Gary Liddon - Andiamo avanti, fai un'altra domanda.

Gary Penn - Tocca a TE ora fare domande! Ne ho già fatte tre!

Rob Hubbard - Perché non fate fare le domande a uno di noi?

Gary Penn - OK, fate una domanda?

David Whittaker - In un televisore da 14 pollici quanto tempo di quadro (termine tecnico che è inutile spiegare, tanto o sapete cos'è o non ci capireste niente, ndr) usi? [in orig. raster time]

Ben Daglish - Tanto COSÌ.

Tony Crowther - Di questo devo fare una foto.

Gary Liddon - Nooooooo...

In un televisore da 14" quanto tempo di quadro usi?
Tanto così
Di questo devo fare una foto

Rob Hubbard - Pensate che il SID (il microprocessore musicale del 64, ndr) sia stato sfruttato al massimo?

Tony Crowther - Secondo noi no, dato che ogni giorno scopriamo qualcosa di nuovo.

Ben Daglish - Il flauto è un ottimo esempio. Il flauto è uno strumento che esiste più o meno da circa 2000 anni: c'è qualcuno qui che potrebbe dire che il flauto è stato sfruttato al massimo? Il SID è uno strumento, non è una maledetta macchina, è uno strumento, un qualcosa con il quale puoi fare della musica.

Rob Hubbard - James Galway? Lui è piuttosto bravo al flauto.

Ben Daglish - Cosa? James Galway, ne ho sentito parlare: infatti, conosco suo nipote...

Gary Penn rivolto a David Whittaker - Incidentalmente, non sei imparentato con ROGER Whittaker, vero?

David Whittaker - È mio zio.

Un offeso Gary Penn rivolto a Gary Liddon - Ehi, hai detto che stavi scherzando!

Gary Liddon - Stavo scherzando! (rivolto a David Whittaker) Scherzavi, vero?

Ben Daglish - Sì, scherzava! (risate).

Gary Liddon - L'ho inventato. Ho pensato: "Ecco una buona battuta - Martin Galway è il nipote di James Galway quindi..."

Ben Daglish rivolto a David Whittaker - Veramente?

David Whittaker - Certo.

Gary Liddon - Noooooooo!

Tony Crowther (riferendosi a Ben Daglish) - Allora tuo padre non gioca a pallone? (risate)

Ben Daglish - Si sillaba in modo differente! D-A-G (urlando) DI! A! GI! ELLE! I! NON SAPETE LEGGERE?

Un Gary Liddon ancora sotto shock rivolto a David Whittaker - Veramente?

David Whittaker - Pensavo che si sapesse.

Ben Daglish - (insistendo) Non c'è modo di sfruttare al massimo un microprocessore SID. È uno strumento per comporre musica. Puoi arrivare a un punto oltre il quale non riesci a migliorare tecnicamente, ma questo non significa che non puoi farci qualcosa musicalmente. È una domanda priva di senso.

Rob Hubbard - Sono perfettamente d'accordo. Un'altra domanda, per favore.

Ben Daglish - OK, quindi tu neghi categoricamente di aver fatto la musica di Samantha Fox Strip Poker?

Rob Hubbard - Lo nego.

Ben Daglish - Quindi stai dicendo, cioè, è vero quindi che tu stai negando che avresti detto "Sì" se la domanda fosse stata "Hai fatto la musica di Samantha Fox Strip Poker"?

[Rob Hubbard - Passo.]

[Tutti - Ah!]

[Rob Hubbard - La domanda è troppo complessa. Impossibile da elaborare.]

[Ben Daglish - OK David Whittaker, allora sei stato TU a comporre la musica per Sam Fox?]

David Whittaker - Sotto pressione, devo ammettere che... Non l'ho fatta.

Rob Hubbard - Mente, l'ha fatta lui.

Ben Daglish - Visto che non sono stato io, deve essere stato Galway!

[Gary Liddon - Potrebbe averla composta Barry Leitch?]

[Gary Penn inizia a canticchiare il tema di "The Eastenders" (un classico di Leitch). Tutti si uniscono a lui...]

Ben Daglish - Tocca a te, David, fare una domanda?

[David Whittaker - Martin Galway, ho sentito dire che la gente considera la tua musica robaccia senza valore. Se non rispondi la prenderò come un'ammissione (risata).]

David Whittaker - Rob Hubbard, quanto vuoi per le tue routine musicali?

Rob Hubbard - Me l'hanno già chiesto, buffo no? Per il Commodore 64 o per l'Amstrad?

[David Whittaker -(risata)]

Rob Hubbard - Un giorno mi telefona un ragazzo - questa è una storia vera - e dice: "È vero che sei stato pagato cinquantamila sterline per fare la musica di Thing on a Spring e che puoi imporre i tuoi prezzi quando e come vuoi?" Gli ho risposto: "Amico, se mi pagassero veramente così non vivrei a Newcastle, sarei alle Hawaii, no?"

Ben Daglish
Ben Daglish - Seriamente, potreste parlare dei dischetti che mi hanno rubato? (facce stupefatte) Non lo sapete? Qualcuno è entrato nel mio ufficio, mi ha rubato il disk drive e TUTTI i miei dischi di sviluppo, tutte le copie dei miei dischi e tutti i dischi sorgetnte di Tony e abbiamo dovuto ricominciare da capo. E di tutta la roba che c'era sui dischi demo non avevamo il listato originale, solo un database del materiale che c'era su. Non m'importa se qualcuno ci fa delle copie - possono farne quante ne vogliono - ma mi piacerebbe veramente averli indietro. Se qualcuno me li spedisce non farò domande, non leggerò neanche il maledetto timbro postale. Basta che me li ridiano.

Rob Hubbard - Dopo di che gli spezzerai le ossa.

Ben Daglish - Sì, dopo di che gli spezzerò le ossa (risate).

Gary Penn rivolto a Ben Daglish - La tua musica è molto musicale.

Gary Liddon - (ride) È molto dolce. Sono delle simpatiche musichette, vero?

Ben Daglish - Non ho mai preteso di essere un compositore, sono un tunesmith (più o meno, artigiano musicale; andando avanti capirete perché l'abbiamo lasciato in inglese, ndr).

Gary Penn - Con un cognome come Dalglish non puoi esserlo.

Ben Daglish - DAGLISH!!

Gary Penn - Se il tuo cognome fosse Smith...

Gary Liddon - Sì, e il tuo nome Tune...

Ben Daglish - OK, mi arrendo: io ho fatto Samantha Fox (risate).

Gary Penn - Ci sono molti ragazzini che ci chiedono "Perché odiate Rob Hubbard?"

Rob Hubbard - Mi dava veramente fastidio finché non ho parlato con lui (indica Gary Liddon) al telefono.

Gary Liddon - Sono diplomatico (risate).

Ben Daglish - Due mesi fa mi chiedeva di ucciderti.

Rob Hubbard - Una volta ero veramente stufo del mondo dei computer e del fatto che fosse un'industria così piccola. Anzi, più ci lavori e più ti accorgi di come è piccola.

Ben Daglish - E meschina anche.

Rob Hubbard - E poi quelli come voi non sono proprio degli specialisti: non fate altro che dare un'opinione su qualcosa.

Ben Daglish - Voi date un'opinione personale sul fatto che vi piaccia o meno un pezzo musicale. Non sapete se è tecnicamente buono o no.

Gary Liddon - Invece lo so.

Ben Daglish - Sì, ma non sai la teoria che ci sta dietro e non sai quanto può essere difficile.

Din Din e Tony Crowther

Tony Crowther - È vero.

Ben Daglish - Sì, è così. OK, i giochi puoi provarli e dire "Questo ha una pessima grafica, questo ha un'ottima grafica, il gioco è lento, ecc.", ma non puoi prendere un qualunque brano musicale, non importa quanto sia brutto [anche quelli di Leitch], e dire ecco, questo è brutto.

Rob Hubbard - Questo spesso vale anche per i giochi. Voglio dire, puoi fare delle congetture su come sono state fatte delle cose e ti accorgi che che alcune sono tecnicamente molto difficili da fare. Alcune cose che fai passano sopra la gente. E cosa fai allora? Fai un gioco che piacerà allo stupido ragazzino che va con sua madre da Smiths (una catena di negozi inglesi che vende giornali, libri, dischi e computer giochi, ndr) e compra un gioco al mese oppure cerchi di essere originale e fai qualcosa di più creativo, rischiando di passare miglia e miglia sopra la testa della gente? Ho fatto delle cose che pensavo fossero maledettamente buone, musicamente parlando, e non vi sono piaciute.

Gary Penn - E poi fai qualcosa di cui non sei molto soddisfatto e a noi piace.

Ben Daglish - Esatto. Se fai qualcosa che assomiglia a tutto il resto, qualcosa di facile, funky e alla moda, piace a tutti.

Gary Penn - È soggettivo.

Rob Hubbard - Mi girano le scatole perché ZZAP! esce sempre prima dappertutto che a Newcastle, l'ombelico del mondo. E questi maledetti ragazzini mi telefonano e dicono: "Lo sai cosa ha detto di te ZZAP!"? (risate) Ormai ci ho fatto l'abitudine. La gente mi cerca comunque e mi chiede: "Hai sentito cosa sta facendo David Whittaker?" e io rispondo: "Penso sia eccezionale". "Hai sentito i pezzi della WE MUSIC?" e io rispondo: "Penso siano ottimi"
Per quanto mi riguarda, finché c'è altra gente che fa musica decente è meglio per tutti. Una cosa che invece è molto frustrante per noi programmatori musicali è lavorare due o tre settimane per fare qualcosa per un gioco e poi vedere che la sua vita sugli scaffali dei negozi è di soli due mesi. Dopo di che viene più o meno dimenticato.

Ben Daglish - Questa è l'industria.

Gary Liddon - Quindi come programmi la tua musica?

Rob Hubbard - Tutti pensano che prenda un DX7 e lo attacchi sul retro del Commodore e suoni su un DX7 e sia tutto fatto. Non uso nessuna utility.

Tony Crowther - (con fare sardonico) Usi un 64? (risate).

Rob Hubbard - Sì, uso un 64. Uso un assembler e un disk drive e basta. Ho una tastiera sulla quale provo le idee musicali, come vengono, per un paio d'ore e poi vedo cosa ne è venuto fuori.

Gary Penn - Ben?

Ben Daglish - Io faccio esattamente lo stesso. Ho una piccola tastiera Technics con la quale sperimento: questa sequenza di accordi mi piace, OK, quindi ci metterò questa linea di basso e suonerò la linea di basso sul computer mentre canticchio "dubaduba dum, dubaduba dum, dum dum, dum dum, dubaduga dum dum..." bene, questo mi piace, ci metto anche questo. E ora cosa faccio con la voce mediana: provo a suonarla un quinto e un terzo sotto la prima voce. Nessuna apparecchiatura complicata.

David Whittaker - Be', è così...

Ben Daglish - Voglio dire, la cosa che ti dicono sempre quando cercano di insegnarti composizione al conservatorio è "Oh no, non dovresti comporre al piano, dovresti sentirlo in testa". Invece PUOI farti venire le idee alla tastiera: è più facile sentirle. Ma alla fine si riduce tutto al fatto se tu puoi sentirle e se sai in anticipo se funzionerà o meno. Ovviamente, la proverai e riproverai un mucchio di volte una volta che ti è venuta l'idea, ma prima devi avercela.

Qui c'è il letto, qui il campanile,
qui c'è la porta ma dov'è la gente?
David Whittaker - Be', io ho un approccio radicale. Uso un assembler e un disk drive (risate). Scrivo le note in esadecimale dopo averle provate su un CX5. Vorrei che qualcuno trovasse un altro modo per farlo, così da poterglielo rubare e fare tutto più facilmente.

Ben Daglish - Il che ci porta a... Rob, quanto vuoi per le tue routine musicali? (risate).

Rob Hubbard - Le mie routine musicali non sono niente. Non sono altro che dei codici sorgente con su delle etichette. Ti farò pagare le etichette: le etichette sono ben fatte, sai? (risate). Specialmente se sono di cattivo umore: etichette porno (altre risate).

[Gary Liddon - Rob, pensi che la musica farà ancora dei progressi per quanto riguarda il Commodore, e se sì, in che modo?]

[Rob Hubbard - Non credo che lo standard attuale della musica dei giochi farà dei progressi.]

[Ben Daglish - Già, ora avremo solo le idee della gente sulla musica contro ciò che puoi comporre col chip SID.]

[Ben Daglish - Doom, dabba doom, dabba dooby doo wah, a dabba doom, dabba doom, dabba dooby doo wah, a dabba doom...]

[Annoiato, Ben Daglish inizia a suonare un pezzo aiutandosi con un tubo, accompagnato da Gary Penn alla 'batteria vocale' e David Whittaker con una tazza. A poco a poco la jam si sviluppa nel tema di EastEnders... Gary Liddon e Gary Penn iniziano a parlare della soap (omissis)]

ROB HUBBARD ha 30 anni ed è di Newcastle. La sua lista di "lavori" è lunga e impressionante...
  • Up, up and Away (Starcade) (un gioco che non fu mai pubblicato, dai produttori di Savage Pond)
  • Razzmatazz (Ubik) (un altro gioco che non fu mai pubblicato)
  • Confuzion (Incentive)
  • Thing on a Spring (Gremlin Graphics)
  • Gremlins (Adventure International) (un gioco arcade, basato sul film omonimo, che non fu mai pubblicato)
  • Monty on the Run (Gremlin Graphics)
  • Action Biker (Mastertronic)
  • Battle of Britain (PSS)
  • Human Race (Mastertronic)
  • Zoids (Martech)
  • Rasputin (Firebird)
  • Master of Magic (Mastertronic)
  • Game Killer (Robtek)
  • Gerry the Germ (Firebird) (un altro dei suoi preferiti)
  • Geoff Capes Strongman (Martech) ("Al tempo ero smarronato")
  • Phantoms of the Asteroids (Mastertronic)
  • Kentilla (Mastertronic) (un altro dei suoi preferiti)
  • Thrust (Firebird)
  • International Karate (System 3) (un altro dei suoi preferiti)
  • Spellbound (un altro ancora)
  • Bump, Set, Spike (Mastertronic)
  • Formula One Simulator (Mastertronic)
  • Video Poker (Mastertronic)
  • Proteus (Firebird)
  • WAR (Martech) (uno "spara e fuggi" di prossima pubblicazione)
  • Hollywood or Bust (Mastertronic) e Flash Gordon (Mastertronic) (entrambi di prossima pubblicazione)
DAVID WHITTAKER ha 29 anni ed è di Bury. I suoi lavori comprendono la musica per...
  • Lazy Jones (Terminal Software) (David ha scritto anche il gioco)
  • Willow Pattern (Firebird)
  • Elektra Glide (English Software)
  • Max Headroom (Quicksilva) (il suo pezzo preferito)
  • Craps (Argus Press Software)
  • Hocus Pocus (Terminal/Argus Press) (David ha scritto anche il gioco)
  • Knight Games (English Software). Ha scritto inoltre pezzi per l'Amstrad, l'MSX e il C16.
BEN DAGLISH ha 19 anni ed è di Sheffield. I suoi "lavori" comprendono la musica per...
  • Loco (Alligata)
  • Black Thunder (Quicksilva)
  • A View to a Kill (Domark)
  • William Wobbler (Wizard)
  • Ark Pandora (Rino)
  • Bombo (Rino) (Galactic Stranger, il pezzo del secondo schermo, è uno dei suoi preferiti)
  • Biggles (Mirrorsoft)
  • Way of the Tiger (Gremlin Graphics)
  • Trap (Alligata) (un altro dei suoi pezzi preferiti)
  • Pub Games (Alligata)
  • Pentacle (Gremlin Graphics)
  • Future Knight (Gremlin Graphics)

4 commenti:

  1. Ho tutti i numeri di ZZap! Questo sito e' grande! Ma come fai? Scansioni e fai l'OCR? I fondini non sono un problema?
    Grande!!!

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  2. Quasi sempre utilizzo le scansioni già presenti in rete (i link sono segnalati, volta per volta), elaborandole opportunamente per l'OCR. Giocando coi contrasti i fondini non sono quasi mai un problema e, per fortuna, molto spesso i testi sono su fondo bianco. Ovviamente gli OCR vanno tutti riletti a mano e corretti quando necessario (spesso). Non sempre è così: in un caso come questo, l'articolo è stato praticamente trascritto (e integrato) tutto a mano.

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  3. Errata corrige: fa notare Jan Harries su GTW64 che "Among Rob Hubbard's list is a credit for the forthcoming "Gremlins", an arcade-style game and not the Adventure International text adventure." [http://www.gtw64.co.uk/Pages/g/Review_Gremlins]

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  4. Sì, avevo controllato. In realtà anche l'articolo originale di Zzap! inglese attribuisce impropriamente alla A.A. questo fantomatico Gremlins "arcade", quindi non me la sono sentita di correggere alcunché. In generale tendo a farlo solo per gli evidenti errori di stampa e di sintassi, proprio per rispetto filologico verso l'originale.

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