Programmando s'impara (Ivan Del Duca)

Intervista tratta da Zzap! numero 66 (Aprile 1992) pagg. 68-70

[Nota: Su Zzap! era comparsa un'altra intervista a Del Duca e Miscellaneo (relativa al periodo Genias) sul numero 55, leggibile qui. Un'intervista recente è invece consultabile sul sito Ready64, a questa pagina. - AndreaP]

PROGRAMMANDO S'IMPARA


Jeez, sarà forse vero che i videogiocatori si assomigliano tutti? Il nostro intervistato Ivan Del Duca, autore del nuovo calcio della Idea, DRIBBLING, sembra il mio alter ego: appassionato di RPG, ha cominciato in tenera età a interessarsi delle prime console uscite ed è poi passato (dopo un breve periodo di Vic 20 in prestito) su Commodore 64 a programmare in basic, con l'ambizione di realizzare da sé i giochi (e qui io mi fermo) continuando in assembler e il resto è storia (riportata sull'apposita scheda).

Ivan per Dribbling fa il programmatore-musicista, la mente del progetto, mentre della grafica della parte arcade si occupano Luca e Vincenzo Saraceno, già autori della grafica di Clik Clak e del Saracen Paint.

VF (Stefano Giorgi): Dribbling, il passato...

Ivan: I primi contatti con Farina (Software Manager dei progetti Idea) risalgono ad agosto, la programmazione vera e propria è cominciata verso dicembre, la grafica è arrivata a metà gennaio...

VF: ...il presente...

Ivan: Al momento sto sviluppando la parte relativa al portiere (con le sue abilità, come presa ed elevazione), le rimesse, i calci d'angolo e i rigori.

VF: ...e il futuro.

Ivan: Per maggio sarà sicuramente finita la parte arcade del programma, il gioco vero e proprio; ci vorrà ancora un poco per la parte gestionale, quella in cui si scelgono le caratteristiche dei giocatori, etc.


VF: Dribbling, chi è costui?

Ivan: È un gioco di calcio e fin qui ci siamo. La visuale è dall'alto e ho cercato di trarre ispirazione soprattutto dalla giocabilità di Kick Off, con uno scrolling molto rapido, un'area di gioco molto estesa e tanti omini che si muovono velocemente. Abbiamo curato particolarmente la parte manageriale, con attributi fisici e tecnici per ogni giocatore, come la velocità, la potenza, l'elevazione, il controllo palla (infatti la palla non sta attaccata al piede del giocatore come accadeva in Kick Off), etc.


VF: Un dubbio: le diverse caratteristiche fisiche per ogni giocatore, avranno poi un'effettiva influenza sulla parte arcade?

Ivan: Dubbio lecito. Nel nostro caso la potenza di tiro fa in modo che la palla vada più veloce, l'abilità tecnica ha influenza sulla precisione del passaggio (in Dribbling basterà la veloce pressione del tasto fire per passare la palla al giocatore più vicino); tutto ha una certa influenza, entro i limiti del 64 naturalmente.
Per esempio esistono solo due diverse velocità degli omini, infatti il 64 ha dei tempi di 1/50 di secondo: muovendo lo sprite di uno o quattro pixel in questo tempo la velocità è troppo lenta o troppo veloce, restano quindi solo due o tre pixel.

VF: Per quanto riguarda la velocità di gioco?

Ivan: Molto elevata, anzi forse la dovremo rallentare ancora un po', vedremo quando lo sottoporremo a Farina. La fluidità è stato uno dei punti fondamentali che mi ha imposto la software house, e con uno scroll che si muove fino a 8 pixel al cinquantesimo su 360 gradi mi sembra di aver fatto un buon lavoro.


VF: Mi fai un rapido confronto Dribbling vs. Microprose Soccer, l'altro grande gioco di calcio con visuale dall'alto per C64?

Ivan: È quello il gioco a cui pensavo di ispirarmi inizialmente. Dribbling ha però un campo molto più ampio, gli omini sono più piccoli (della grandezza di Kick Off, all'incirca). In M.S. la palla rimaneva poi attaccata al piede del giocatore, e questo lo differenzia molto dal nostro come schema di gioco. Poi in Dribbling si possono scegliere le marcature per ogni uomo, marcatura a zona, abbiamo insomma cercato di riprodurre la partita con tutti e undici gli omini in campo, mentre in M.S. mi sembrava che i giocatori entrassero sullo schermo un po' casualmente. Forse M.S. era leggermente superiore graficamente (grazie anche agli omini più grandi), ma soprattutto aveva una grandissima giocabilità; questo per Dribbling lo potremo dire solo a gioco finito.

VF: Già che ci siamo, finisci di snocciolarmi qualche dato tecnico sul gioco, giusto per dare l'impressione che stiamo facendo un'intervista professionale...

Ivan: Il gioco è in due files, per un totale di una quarantina di Kbytes di codice, esclusi i database dei giocatori delle varie formazioni. Ci sono poi 4-5K di musica e una trentina di grafica. Sullo schermo si muovono fino a 14 omini contemporaneamente...

VF: Fate delle belle mischie, non è che ci scappa il rallentamento?

Ivan: No, solo qualche piccolo sfarfallio ogni tanto, ma quello è inevitabile.


VF: Il lavoro come è andato, particolari problemi?

Ivan: No, tutto sommato è andato abbastanza liscio, del resto tutto è più semplice quando si lavora da soli, niente dischetti da scambiarsi, etc.

VF: La domanda (semi)finale è d'obbligo, quale radioso futuro di celebrità attende il nostro programmatore?

Ivan: Anzitutto finire Dribbling. Ho anche altri progetti in vista, ma ho qualche dubbio se restare su 64 o passare su Amiga. La voglia, e soprattutto l'esperienza, per programmare sul mio primo amore c'è; dipende tutto dalle prospettive di mercato per il futuro.

VF: Vuoi lanciare qualche ultimo messaggio e ringraziamento?

Ivan: Sì, volevo solo ringraziare Antonio Miscellaneo, mio compagno di lavoro per i nostri giochi precedenti, che per Dribbling si è limitato a collaborare per la parte gestionale, a causa di motivi universitari.

VF: È meglio morire dormendo o sognare di morire? La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?

Ivan: Nooo, Marzullo noooo...

SCHEDA TECNICA

Nome: Ivan Del Duca

Età: 21 anni

Luogo di nascita e residenza: Belluno

Professione: Programmatore

Precedenti: Numerosi e notevoli. Ha cominciato a livello quasi hobbistico pubblicando qualche giochino (Parsley, Modulus, Space Gold) per la Systems (Ah, vecchi ricordi, la stazione di Romolo, il Maggi... NdVF). Poi è passato alla Genias (e a maggior fama, dobbiamo ammetterlo) con World Cup '90 e Warm Up.

Hobby: I soliti, leggere e musica, sia ascoltarla che comporla, si sollazza con diverse tastiere pilotate da sequencer. Appassionato di fumetti, non molto quelli di supereroi americani Marvel e DC, soprattutto europei.

Giochi preferiti: Giochi di ruolo, in particolare la saga di Ultima. Non per essere immodesti ma li ho risolti tutti e senza soluzioni (Ehp, gulp, gasp! Ma sei sicuro di avere solo 21 anni? NdVF) nonostante il lavoro. Gli arcade mi piacciono un po' tutti, insomma la voglia di giocare non mi è certo passata con l'età.

POTENTI MEZZI TECNICI 2...

Inabilitato a fornirci in tempo il suo completo curriculum fotografico dalle elementari a oggi, egli ci invia una sua descrizione fisica (completamente falsa) onde far colpo su eventuali ammiratrici e per non farsi poi riconoscere, in caso il gioco non rispetti le promesse fatte in queste pagine.

Altezza: 1.75
Larghezza: Standard
Occhi: Azzurri
Capelli: Biondi
Abbigliamento: Sportivo
Segni Particolari: Brutto

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