I videogiochi Sinclair di Mauro Spagnolo

di Andrea Pachetti

Nel 1987 in Italia c'era stato un ampio dibattito sulla pirateria, scaturito principalmente da un lungo approfondimento pubblicato sulla rivista Commodore Gazette. In particolare, si indicava quanto la pirateria industriale danneggiasse non solo gli importatori di software dall'estero, ma anche la creazione di vere e proprie aziende videoludiche con prodotti originali italiani. John Holder, proprietario della Leader Distribuzioni (ex Mastertronic sas), in quella sede dichiarava infatti che: «Se fosse per me, preferirei essere editore piuttosto che importatore: vedo buoni prodotti francesi, spagnoli, danesi, perfino ungheresi, e mi sembra assurdo che non ci possa essere uno sviluppo in Italia.»

Come esempio positivo della sua attività in questo senso, Holder diceva: «Recentemente ho avuto la soddisfazione di vendere alla US Gold un programma italiano, un arcade-adventure che si chiama People from Sirius ed è stato realizzato per Spectrum e MSX da Mauro Spagnolo, una giovane promessa italiana. In Inghilterra sarà realizzata la versione per 64 e Amstrad.»

Il videogioco di Mauro Spagnolo non ricevette poi le annunciate conversioni per 64/Amstrad, ma l'originale per Spectrum diventò il videogioco di copertina ("cover game") allegato su cassetta all'importante rivista inglese Your Sinclair, precisamente con il numero 30 del giugno 1988. Inoltre il gioco venne pubblicato anche in Spagna dall'editore Topo Soft, con il titolo di El Mundo Perdido, sia per Spectrum che per MSX. Le attività di Mauro nel settore videoludico non si limitarono però a questo gioco, e le esploriamo nell'intervista che segue.

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In generale mi sembra di notare che le narrazioni che si fanno in Italia al giorno d'oggi, parlando di storia degli home computer, tendono spesso a essere orientate eccessivamente verso la Commodore; volevo chiederti quindi cos'era stato per te, in quel periodo, scegliere un home computer della Sinclair.

Avendo 56 anni, ti dico che ho iniziato con lo ZX81 con 1 Kb di memoria (espanso un po' di tempo dopo a 16Kb per una cifra di 160.000 Lire). Al tempo non c'era null'altro o se ricordo bene solo il VIC 20 della Commodore e altri computer, ma senza alcun rilievo per quanto riguarda l'utilizzo privato.

Quali sono state le tue prime esperienze di programmazione?

Ho iniziato a programmare in BASIC e Pascal facendo programmi di sviluppo riduzioni del totocalcio. Poi sullo Spectrum 48K ho cominciato a fare videogiochi che vendevo alla rivista Load'n'Run di Milano, che pubblicava i vari software nelle edicole.

In che modo hai potuto acquisire delle conoscenze di programmazione tali da poter concepire e implementare un vero e proprio gioco in Assembly/LM?

I primi giochi su Spectrum li ho fatti in Basic assemblato, e poi in Forth. Sono passato al linguaggio macchina per ovvi motivi di complessità dei giochi e per ottenere velocità. I vari linguaggi di programmazione al tempo li potevi imparare solo da autodidatta arrangiandoti come potevi: non esistevano scuole di questo tipo.

Per precisare come si potesse imparare a programmare dei video giochi in quegli anni l'unico modo era qualche libro sui processori, riviste in edicola che a volte aiutavano, andare a vedere i programmi fatti da altri (tutti stranieri) disassemblando per quanto possibile, tanta voglia di fare e penso anche una mente predisposta in questo campo.

Immagino che People from Sirius non sia stato il primo gioco completo che hai realizzato, quindi vorrei sapere cosa c'è stato prima...

Tra i titoli di giochi che ho fatto, oltre a People from Sirius, ci sono Pussy Cat, Agente segreto, Sferix, Demoni, e altri che non ricordo più. In tutti i giochi che ho fatto sono sempre stato affiancato per la storia, la grafica e la musica da Vania Villa.

Demoni, uno dei giochi di Mauro Spagnolo pubblicati su Load'n'Run

I titoli che citi sono stati tutti pubblicati o da Run della Aquarius Edizioni o da Load'n'Run, la rivista che citavi prima. Quest'ultima pubblicava su cassetta indifferentemente materiale piratato dall'Inghilterra e videogiochi originali italiani. Com'è stata la tua esperienza con la pirateria per Spectrum?

Ti confermo che al tempo esisteva quasi unicamente il mercato delle copie, in quanto non illegali se non moralmente.

Come sei arrivato a proporre People from Sirius alla Mastertronic di John Holder?

John Holder l'ho conosciuto per mezzo di un negozio di Mantova che comprava presso la sua azienda; l'ho contattato e si è detto interessato alla offerta, poi ha contattato lui la US-Gold per la vendita del gioco ed è andato tutto a buon fine.

Copertina e pagina interna di Your Sinclair n. 30, in cui viene presentato People from Sirius

Avevi potuto seguire l'evoluzione nella gestione del contratto? Si pensava diventasse un gioco pubblicato a parte, o era già stato deciso dall'inizio che venisse proposto dalla US Gold come cover-game per la rivista Your Sinclair? E per quanto riguarda la successiva versione MSX, hai qualche ricordo?

Per il mio gioco non avevo seguito nulla del suo percorso commerciale, in quanto lo avevo venduto a Holder che a sua volta aveva accordi con la US-Gold. Una info sul gioco People from Sirius, quando l'ho rifatto anche su piattaforma MSX: per passare i dati dallo Spectrum ho dovuto farmi una apparecchiatura elettronica e il software per fare il passaggio dati tramite la porta del joystick del MSX. Questo per far capire che in quei tempi ciò che abbiamo oggi era davvero inimmaginabile.

Tu, nel periodo successivo alla pubblicazione di People From Sirius, avevi aperto anche un negozio d'informatica. Com'è stata questa esperienza nell'Italia di quel periodo? Immagino appunto si vendesse molto più hardware che software, data la presenza ormai diffusa della pirateria industriale.

In negozio all'inizio si vendeva sia hardware che software, non ricordo le proporzioni ma di sicuro al tempo c'era un margine di profitto accettabile. Col tempo questi margini si sono ridotti talmente tanto da causare la chiusura della maggior parte dei negozi.

Due screenshot di People from Sirius

E per quanto riguarda le tue esperienze di programmazione successive allo Spectrum?

L'ultimo gioco dovevo venderlo sempre alla US-Gold inglese ed era stato sviluppato su Atari ST in linguaggio macchina. Era un gioco di gare atletiche con la visuale in prima persona. Non ho potuto venderlo perché la US-Gold, pur apprezzando il gioco, per motivi commerciali desiderava anche la versione per Amiga 500.

Io in Italia non ho trovato nessuno in grado di fare la conversione, pur avendo lo stesso processore (il Motorola 68000) e sviluppato in modo da facilitare questo passaggio. Mi ero stufato e, non avendo voglia di voler conoscere un'altra piattaforma, ho mollato e fatto altro.

Ricordo un particolare interessante: mi ero fatto un programma di compressione dati molto veloce che dimezzava lo spazio usato e, tenendo conto che si usavano i dischetti da 3" 1/2, in pratica era più veloce che leggere gli stessi dati non compressi.

Il gioco per ST che avevi completato aveva già anche un titolo già deciso? Ne sopravvive oggi qualcosa, a livello di codice o di documentazione?

Purtroppo per quanto riguarda il mio gioco su Atari non ho più nulla (perso durante traslochi) e non avevo ancora deciso il nome. Tieni conto che per testarlo lo lanciavo ancora dal compilatore in linguaggio macchina, ma era praticamente finito se non per le musiche di intro.

Per concludere, dato che hai usato i computer Sinclair per molto tempo, ti chiederei un commento su Sir Clive Sinclair, scomparso di recente...

Non credo di avere tanto da dire su Clive Sinclair, anche perché in quel periodo non esistevano internet e l'informazione di oggi. Quello che penso è che sia stato un genio del tempo, ma le sue idee erano troppo avanti per avere un utilizzo reale.

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Fonti: le pagine di Your Sinclair sono presenti su Internet Archive, mentre i vari screenshot si devono a Spectrum Computing.

Commenti

  1. La ventilata e mai avverata conversione C64 l'ho segnalata a Gasking per GTW64 indicandogli la fonte, spero ti contatti per maggiori ragguagli.

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    1. Grazie Fabrizio! Se mi vogliono contattare per ragguagli, here I am, as usual! :)

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  2. Hi Andrea - would it be possible to ask Mauro if he knows anything about the C64/CPC conversions and if they were ever started? I've added a quick page on the game at https://www.gamesthatwerent.com/gtw64/people-from-sirius/ to kick things off. Thanks both to you and Fabrizio!

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    1. Hi Frank, thanks for reaching out. Mauro only made the Spectrum/MSX version, and didn't know anything about the evolution of that video game after it was sold to US Gold by John Holder of Mastertronic/Leader Distribuzioni. The information about a possible C64/CPC conversion came from Holder himself in 1987, and maybe the original intention of US Gold was to do a full-price multi-platform release, instead of a single "cover game". The problem is, in order to confirm this hypothesis, we should ask someone who worked at US Gold in 1987/88. Regards.

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  3. Thanks Andrea - i'll see what I can dig up.

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